Trisha Wear al Romance Book Party

Trisha Wear

Trisha Wear al Romanzo Book Party: l’intervista Trisha Wear sarà al Romance Book Party! L’autrice non poteva mancare al primo Festival Internazionale del Romance del Sud Italia, che si terrà a Napoli, il 1 giugno 2025. Nell’attesa di incontrare l’autrice, possiamo conoscere meglio lei e i suoi romanzi attraverso le sue stesse parole in quest’esclusiva intervista che ci ha rilasciato! Due chiacchiere con Trisha Wear Ciao Trisha, ti va di raccontarci qualcosa in più di te? Sono una semplice ragazza con la passione per la scrittura, i libri e i tramonti. Mi piace viaggiare e vorrei poter girare il mondo e scoprire ogni sua sfaccettatura. La passione per la scrittura nasce dall’esigenza di poter riordinare il caos dei pensieri e dargli una forma. Sono sempre stata attratta dalle parole, soprattutto quelle che non si dicono. Di cosa ti piace scrivere nei tuoi libri? Scrivo Romance, a volte drammatici, altri un po’ più tranquilli. Tra i trope di cui mi piace scrivere ci sono il found family e l’hate to love: un pizzico d’odio renda la storia un po’ più vera. Ma mi piace affrontare tematiche come l’autolesionismo, l’abbandono, la tossicità di una relazione sbagliata, la manipolazione, l’uso di sostanze illecite. Ogni storia sviscera un argomento diverso. Mi piace credere di crescere insieme ai miei protagonisti. Quando ti sei avvicinata alla scrittura? Ho iniziato a scrivere quando avevo circa sedici anni. Ho pubblicato le mie prime storie su Wattpad e poi mi sono lanciata con il self. E perché scrivi? Scrivo per esprimere ciò che ho dentro. Emozioni, pensieri, valori. I progetti futuri Parliamo della lettrice che è in te: quali sono i tuoi libri preferiti? Tra i miei generi preferiti rientrano i romance e i romantasy. Non riesco mai a stilare una lista di libri preferiti perché a volte i libri arrivano al momento giusto e, anche se non sono perfetti, si prendono un pezzo di cuore. Al momento e nel futuro prossimo in quali progetti sei impegnata? Sto scrivendo il terzo libro della Feeling Series, dopodiché poi mi dedicherò al quarto! Photo Credit: Trisha Wear on Instagram

T. S. Yume al Romance Book Party

T.S. Yume

T. S. Yume al Romance Book Party: l’intervista T. S. Yume arriva al Romance Book Party! L’autrice sarà a Napoli, il 1 giugno 2025 per il primo Festival internazionale del Romance del Sud Italia. Per conoscerla meglio, le abbiamo chiesto di rilasciare un’intervista in esclusiva per raccontarci qualcosa di sé e delle sue opere! Due chiacchiere con T. S. Yume Ciao T. S., raccontaci di te!  Sono una “ragazza” di quarant’anni che ha sempre goduto di un’ottima immaginazione. Sono pigra da morire, ma so essere anche caparbia. Adoro interagire con le persone, scoprirle, conoscerle e creare legami di valore. Sogno di diventare una scrittrice di fiducia, una di quelle che non deludono, che sono una garanzia per i suoi lettori. Desidero rendere gratificante, tramite le mie opere, la vita delle persone. Mi piace la libertà di pensiero, fin tanto che non sia aggressiva. Sono molto peace&love, quindi in genere rispetto le opinioni altrui che non ledano il libero arbitrio degli altri. Cosa ti piace scrivere? Scrivo romance MM. Cerco di variare sottogeneri, mettendomi alla prova con trope differenti e dinamiche diverse per ogni opera che scrivo. Finora ho pubblicato una commedia romantica e un friends to lovers. Da poco ho terminato la prima stesura di un Omegaverse distopico, mettendo in scena una trama colma di tensione, conflitti, azione e complotti. Le tematiche che affronto attraverso ciò che scrivo sono varie, ma ciò che accumuna i miei libri è la volontà dei protagonisti di mettersi in gioco. Spesso, infatti, si ritrovano ad affrontare delle sfumature di loro stessi che ignoravano, per arrivare a una presa di consapevolezza di sé maggiore. La mia scrittura: come e perché scrivo Com’è iniziata la tua carriera? Ho sempre avuto la passione per la scrittura, però fino a qualche anno fa non ci avevo mai creduto per davvero. Il tutto è nato condividendo, con quella che oggi è diventata la mia editor, un sogno che avevo fatto. Da lì ci siamo spronate a vicenda per cercare di mettere nero su bianco le nostre idee. Per farlo abbiamo studiato molto, ho frequentato vari corsi di scrittura creativa, rendendomi conto per davvero di quanto lavoro si celi dietro la stesura di una storia che possa davvero ad arrivare ai lettori. Il primo libro che ho scritto è un fantasy ambientato in Giappone, ed è stato proprio grazie allo studio che mi sono resa conto che quel testo necessitava di una rielaborazione. Perciò in contemporanea ai corsi ho iniziato quello che è diventata la mia prima pubblicazione: Ti odio, ti voglio, ti… Nel momento stesso in cui ho terminato la prima stesura, ho deciso di inviarlo a Triskell Edizioni, una delle case editrici in Italia che trattano maggiormente il genere MM. Quando è stato accettato, è stata una soddisfazione immensa. E ancora di più, lo è stato vedere il riscontro dei lettori. Tuttavia so che questo è solo il primo passo e che ho ancora molto da imparare per costruire il mio percorso di autrice. Perché scrivi? Per dare una forma concreta alla fantasia, per creare storie e personaggi che possano essere amati o che regalino momenti di gioia. Mi piace l’idea che qualche lettore o lettrice possa immedesimarsi. Scrivo perché ogni libro è un’avventura e un viaggio a sé stante. T. S. Yume: i miei progetti Parliamo della te lettrice: quali sono i tuoi libri preferiti? In adolescenza ho letto e amato tanto Carrisi e i thriller in generale. È da circa quattro anni che ho iniziato a leggere romance MM e me ne sono innamorata. Uno dei primi che ho letto è Nella casa della Bestia, che mi ha colpito molto per come l’autrice è riuscita a trattare l’argomento dell’amore e dell’accettazione di sé stessi con impatto, profondità e passione. Altri due libri che mi hanno segnato sono: Il Principe Prigioniero e MM84. Entrambi presentano una trama complessa e costruita nei minimi dettagli, per non parlare della caratterizzazione dei personaggi che risultano incredibilmente sfaccettati e vividi, fino allo stile fluido e coinvolgente! Cosa stai scrivendo ora? Ho appena terminato la stesura di un Omegaverse distopico che sarà diviso in due libri. È una storia complessa e travagliata con la quale mi sono messa davvero alla prova, utilizzando prima di tutto uno stile narrativo nuovo, ovvero la terza persona al passato. Anche la creazione di worldbuiding mi ha preso diverso tempo, ma è stata un’esperienza stimolante sotto molti aspetti. È sicuramente la storia più articolata che ho scritto finora, sia per le vicende che si susseguono che per il numero di personaggi in scena. Il prossimo lavoro a cui mi dedicherò è, invece, lo spin-off della mia ultima pubblicazione, My Lovely Best Friend. Photo Credit: T.  S. Yume

T. Enderly al Romance Book Party

T. Enderly

T. Enderly al Romance Book Party: l’intervista Ci sarà anche T. Enderly al Romance Book Party! L’autrice sarà a Napoli, il 1 giugno 2025, per partecipare al primo Festival internazionale del Romance del Sud Italia. Se volete conoscere lei e le sue opere, non perdetevi quest’intervista esclusiva! Due chiacchiere con T. Enderly Ciao, raccontaci qualcosa di te! Sono testarda e risoluta, il che è un’arma a doppio taglio. Il mio motto è “punta alla luna, male che vada atterrerai tra le stelle”, credo lasci intuire molto del mio carattere. Sono anche abbastanza organizzata, ho iniziato la mia avventura da scrittrice solo dopo aver fatto tutte le ricerche del caso, di modo da essere sicura che non mi sarei persa lungo la via o che, in ogni caso, sarei riuscita a ritrovare la strada da sola. Mi annoio facilmente, infatti inizio tutti i miei libri col botto, e cerco di usare uno stile schietto e diretto, senza rinunciare ai fronzoli dove necessario. Nutro una grande passione per l’oriente e mi piacerebbe visitarlo o viverci, per questo all’interno delle mie storie troverete visuali del mondo e concezioni della vita anche molto lontane dalle nostre. Amo viaggiare e con i miei libri mi diverto a far fare il giro del mondo alle mie lettrici. Per ora le ho portate a Tokyo, Kyoto, Hokkaido, Kagoshima, Osaka, New York, Orlando, Aspen Shanghai e Vienna, ma chissà dove atterreremo con il prossimo volo. Un sogno ce l’ho, ma non voglio dirlo ad voce alta, per scaramanzia. Perché scrivi? Scrivo perché mi piace leggere ciò che ho scritto. Sono storie che cercavo quando ero più giovane e che non ho mai trovato. Sono le parole che avrei voluto mi dicesse qualcuno, ma non è successo, così ho deciso di dirmele da sola. Uso la scrittura come catarsi e come modo per analizzarmi e capirmi meglio. Inoltre, facendo ricerche per i miei personaggi, scopro sempre cose nuove. Con i miei libri, spero di far sentire il lettore meno solo e, perché no, anche di farlo innamorare. I miei romanzi Cosa scrivi? Mi occupo principalmente di romance MM, toccando diversi sottogeneri: commedie romantiche, billionaire, college, natalizio, ma anche opere dalle tinte più dark o fantastiche, come speculative fiction. Non ho preferenze con i trope e mi piace variare, anche se trovo molto divertente scrivere hate to love, third act breakup e miscommunication. Altri trope sempre presenti nei miei libri sono il found family, che mi scalda il cuore, e lo slow burn. Mi piace rendere l’aria frizzante per la tensione e lasciarli bruciare, lenti come l’incenso. Mi piace parlare della scoperta di sé, della complessità dei rapporti umani, di come non tutto sia bianco o nero e del non sentirsi mai all’altezza delle proprie aspettative. Come hai approcciato alla scrittura? Dopo essere stata bombardata di queerbaiting e finali infelici nei manga che leggevo, ho iniziato a scrivere fanfiction. Ho scritto per circa due anni, completando sia one shot che opere più lunghe, per poi prendere una pausa. Quando ho ripreso in mano il computer ormai le fan fiction non erano più sufficienti, così mi sono data alle opere originali. E da allora non mi sono più fermata. Ho pubblicato diversi libri scegliendo la strada del selfpublishing a causa delle mie manie di controllo e della sfiducia che provo verso le case editrici e non credo che cambierò strada tanto presto. T. Enderly: i miei progetti futuri Quali sono i tuoi libri preferiti? Ovviamente non posso non citare Il Principe Prigioniero tra i miei preferiti, un must tra le lettrici di MM grazie alla maestria di C.S. Pacat. Un altro libro che mi ha fatto innamorare dei second chance, ancora inedito in italia, è Almost Like Being in Love: super dolce, una finestra di luce in una casa buia e fredda. Tra i manga che più mi hanno fatto innamorare, invece, ci sono The Dream of Cuckoos e Il Gioco del Gatto e del Topo. Non sono amante dei classici: ho odiato a morte Frankenstein e Le Notti Bianche, ma tra quelli degni di essere letti ci sono Lo strano caso del dottor Jekyll e di Mr.Hyde, I Malavoglia e un libro qualunque di Agatha Christie, quella donna era un genio. Menzione d’onore alla mia serie TV del cuore, How I Met your Mother, che non è un libro ma senza cui non sarei qui oggi. A cosa stai lavorando adesso? Al momento sto lavorando a tre progetti diversi contemporaneamente. E le idee che mi frullano in testa sono il triplo! Devo finire il secondo volume della mia serie MM BDSM Suit and tie, ma allo stesso tempo vorrei lanciarmi su un omegaverse che mi aspetta da 2 anni e un mafia dark romance che ho scalettato in questi giorni. Di sicuro c’è che la mia prossima uscita, a marzo, sarà uno sport romance MM incentrato sul pattinaggio su ghiaccio, con tre amici d’infanzia dal rapporto molto complicato. Photo Credit: T. Enderly on Instagram 

Deborah P. Cumberbatch al Romance Book Party

Deborah Cumberbatch

Deborah P. Cumberbatch al Romance Book Party: l’intervista Deborah P. Cumberbatch sarà al Romance Book Party! L’autrice arriverà al primo Festival del Romance del Sud Italia che si terrà a Napoli il 1 giugno 2025. Nell’attesa di incontrarla, possiamo conoscere meglio lei e i suoi romanzi attraverso quest’intervista che ha rilasciato in esclusiva per noi. Due chiacchiere con Deborah P. Cumberbatch Ciao Deborah, raccontaci qualcosa di te! Mi chiamo Deborah, sono un concentrato di caos, caffè e parole che ogni singolo secondo della giornata gridano nella testa, impazienti di vedere la luce. Quando scrivo non sono solo me: sono tutti i miei personaggi, le scelte che compiono, i destini che realizzano, i luoghi che esplorano e gli amori che vivono. Sono testarda, ansiosa ed emotiva, ma vivo di sogni. Combatto fino allo strenuo per ciò in cui credo, altrimenti nulla ha senso. Il mio più grande sogno è sempre stato scrivere. Scrivere non è solo qualcosa che faccio; è ciò che sono. I libri, per me, hanno il sapore di casa. Cosa scrivi? Scrivo storie d’amore perché amo leggerle. Il romance, in tutte le sue sfumature, è stato il genere che mi ha salvata, mi ha dato una casa, ed è questo che voglio portare ai miei lettori. Ogni mio romanzo è un tributo al mio amore reverenziale per il romance. Adoro il grumpyxsunshine, l’age gap, lo sport romance, il military romance, il forbidden romance, l’hate to love, il fake marriage/relationship, il touch her and you die, lo small town. Poiché da lettrice cerco tanta varietà, ho scritto contemporary romance con un ampissimo ventaglio di trope, romance storici sui pirati con sfumature paranormal. Ogni mio romanzo è un percorso. Non può esistere un viaggio statico. Tutti noi abbiamo una strada da percorrere, decisioni da prendere, e non possono esserci personaggi che non facciano lo stesso. Mi piace esplorare le ferite emotive che si celano nell’animo umano, parlare di temi forti, ma con delicatezza, far sentire chiunque legga meno solo. È questo il potere dei libri: ti danno una casa, ti permettono di capire che la famiglia si costruisce, si crea e la si trova anche nei posti più impensabili. La mia scrittura tra scintilla e motivazione Come hai iniziato a scrivere? Non ricordo un solo istante della mia vita in cui non abbia scritto. Ho iniziato disegnando vignette – anche se i miei disegni avrebbero meritato una denuncia per offesa al buon gusto – e raccontando storie a mio fratello minore quando non riusciva a dormire. Ma tutto è davvero iniziato quando avevo otto o nove anni. Stavo guardando Il Signore degli Anelli e stavo scrivendo su un quaderno le battute del film, quando mio padre mi guardò e mi chiese: «Perché non scrivi un romanzo tutto tuo, invece?». Quella frase è stata la mia scintilla. Da quel giorno non ho più smesso di scrivere. Perché scrivi? Scrivo perché non potrei fare altro. Ho iniziato a scrivere per una necessità insormontabile, e ho continuato perché mi sentivo viva solo quando le dita ticchettavano sulla tastiera. Attraverso le mie parole, voglio che emerga che nessuno di noi è solo bianco o nero. Siamo tutte sfumature di grigio e di zone d’ombra. Mi piace mostrare come i fili che uniscono le persone sono bizzarri e caotici, almeno in apparenza, ma si intrecciano proprio al momento giusto. Voglio che le mie storie diano speranza, che permettano alle persone di trovare una famiglia. Io ho trovato nei lettori il mio equipaggio. E ho capito che è possibile accendere le stelle anche nelle notti più buie. I progetti futuri E quali sono, invece, i tuoi libri preferiti? Sono nata come lettrice fantasy e romantasy, e una parte della mia anima apparterrà per sempre a questo genere. La serie ACOTAR di Sarah J. Maas mi ha ridato una voce quando temevo di averla persa, mi ha permesso di ritrovare la rotta e di farmi sentire a casa. È stata quella storia a trovare me, proprio quando ne avevo più bisogno, e ora sto aspettando il momento giusto per leggere le altre sue opere. Sono follemente innamorata delle penne di Ali Hazelwood, Mariana Zapata, Penelope Douglas, Elsie Silver, Lisa Kleypas, Jennifer L. Armentrout. La lista è lunga. Per non parlare delle straordinarie autrici italiane del mondo romance che hanno il mio cuore nelle loro mani! È stato il romance a trovarmi, una coincidenza straordinaria che mi ha permesso di trovare un posto nel mondo. E questo, per me, ha significato tutto. Cosa c’è nei tuoi progetti futuri? Ho ancora tanti trope e temi da esplorare e non vedo l’ora di farlo! Sto lavorando a storie con infinite sfumature che spero possano dare una casa a chiunque ne abbia bisogno e far sognare. Ci sono tanti personaggi che vogliono parlare e non hanno intenzione di restare in silenzio! Photo Credit: Deborah P. Cumberbatch on Instagram

Ilaria Varese al Romance Book Party

Ilaria Varese

Ilaria Varese al Romance Book Party: l’intervista Ilaria Varese sarà al Romance Book Party! Il 1 giugno 2025 l’autrice sarà a Napoli per il primo Festival internazionale del Romance del Sud Italia! Nel frattempo perché non conoscerla meglio attraverso le sue stesse parole in quest’intervista esclusiva? Due chiacchiere con Ilaria Varese Ciao Ilaria, raccontaci qualcosa di te! Non mi considero una persona risoluta, nella mia vita ho poche certezze e moltissimi dubbi, ma di una cosa sono sempre stata certa: volevo fare della scrittura il mio lavoro. Oggi, dopo anni di sforzi e cantonate pesanti, posso dire di esserci riuscita, ma è stata dura e non nego che più di una volta ho temuto di non raggiungere mai questo tanto agognato scopo. Non c’è niente di più bello che poter fare il lavoro che si ama. In tutta onestà, credo che non sarei stata capace di fare nient’altro. Scrivere per me è una sfida continua e ogni volta è sempre diversa. Tempo fa, una editor che stimo molto mi ha detto che la regola fondamentale per scrivere una buona storia è divertirsi. Non puoi sperare di dare vita a un buon romanzo, se non ti sei divertito mentre lo scrivevi. Credo sia il consiglio migliore che abbia mai ricevuto e da allora il “divertimento” è diventato il mio metro di valutazione. Qualsiasi emozione in fase di stesura è ben accetta, tranne la noia. Se mi sto annoiando, è un bel guaio. Cosa ti piace scrivere? Sono nata come autrice di paranormal romance ed è un genere che amo scrivere tuttora, ma mi sono cimentata anche con le commedie romantiche e intendo esplorare altri sottogeneri del romance nel prossimo futuro. Tendenzialmente prediligo gli slow burn e i golden boy, ma quando mi sento troppo a mio agio con un certo tipo di storie significa che è il momento di sperimentare qualcosa di diverso, quindi chissà. La mia scrittura: perché scrivo Perché scrivi? Ho iniziato a scrivere per lo stesso motivo per cui mi sono appassionata alla narrativa da lettrice: per avere un posto sicuro in cui potermi rifugiare ogni volta che ne sento il bisogno. Spero che i lettori trovino questo nei miei romanzi: un luogo dove potersi sentire al sicuro. Com’è avvenuto il tuo avvicinamento al mondo della scrittura? Ho scoperto l’amore per la narrativa alle soglie dell’adolescenza e subito dopo è arrivata la necessità di scrivere. Ho trascorso qualche anno sulla piattaforma EFP, poi sono migrata su Wattpad, dove ho dato vita alla Winter Fe’ saga. Da lì ho firmato il mio primo contratto di edizione e, dopo qualche anno, è arrivata la proposta di Newton Compton Editori per Easy Love, la mia commedia romantica. Oggi sono tuttora sotto contratto con loro per quanto riguarda il genere romance, mentre pubblico in self tutto ciò che riguarda il fantasy e il paranormal. E quali sono invece i tuoi libri preferiti? Il mio libro preferito in assoluto è Il Cavaliere d’Inverno di Paullina Simons. È il tipo di storia d’amore intensa e tormentata che sogno di scrivere anch’io, pur sapendo che non riuscirò mai a raggiungere il livello di quel romanzo. Altri miei pilastri sono la trilogia di Hunger Games, entrambe le serie di Laurell K. Hamilton, indubbiamente Jennifer Armentrout. Sono queste le autrici e le opere a cui mi ispiro ogni volta che apro un nuovo file di scrittura. Ilaria Varese: i miei progetti futuri Quali sono i tuoi prossimi progetti? Il 2025 sarà un anno pieno di novità. Da poche settimane è uscito Where forever ends, il mio nuovo paranormal autoconclusivo, e adesso sono tornata a lavorare al sequel di Easy Love. E sicuramente prima della fine dell’anno è prevista anche l’uscita di Tempesta di Cenere, il sesto volume della Winter Fe’. Di altri progetti non posso ancora parlare, ma spero di poterlo fare presto! Photo Credit: Ilaria Varese on Instagram

Valentina Di Caro al Romance Book Party

Valentina Di Caro

Valentina Di Caro al Romance Book Party: l’intervista Valentina Di Caro sarà al Romance Book Party di Napoli, il 1 giugno 2025 per incontrare i lettori al primo Festival internazionale del Romance del Sud Italia. Nel frattempo possiamo conoscerla meglio attraverso quest’intervista esclusiva, in cui ci ha raccontato qualcosa di sé e delle sue opere! Due chiacchiere con Valentina Di Caro Ciao Valentina, raccontaci chi sei! Un’artista. Così mi percepisco da sempre. Amo diverse forme d’arte in maniera quasi viscerale e le pratico con altrettanto sentimento, in particolare l’arte pittorica e letteraria. Scrivo e disegno da quando sono bambina. Mi emoziono davanti alla bellezza tanto che sono svenuta di fronte al Duomo di Firenze. Ho scoperto che questo fenomeno ha un nome: Sindrome di Stendhal. Mi capita di piangere di fronte ad un’opera d’arte, di risuonare tra le vie di un antico borgo, di vibrare di fronte alle increspature sulla superficie di una scultura e di entrare in sintonia con gli autori. Non intraprendo nulla nella vita con superficialità, dalla scelta delle relazioni da nutrire, a quella di essere madre; dal lavoro da praticare, al compagno con il quale condividere gli obiettivi. A volte l’arte mi sussurra, a volte si riposa in un angolo dentro di me, per un po’ e, talvolta, mi urla. Ma c’è sempre. Essa mi completa. Alcuni libri hanno influito fortemente sulla mia vita, e anche quello che scrivo lo fa. Ogni volta che rispondo a un bisogno profondo, realizzo un sogno. E quando avverto le forze dell’Universo danzare in mio favore, allora comprendo di essere parte di qualcosa di più grande e ciò nutre la consapevolezza che ho di essere nel giusto e i miei sogni cominciano a brillare, Questo è accaduto con il mio ultimo romanzo, Come Cristalli d’Acqua, e la produzione del suo trailer in chiave cinematografica. I miei romanzi Cosa scrivi? Ho iniziato scrivendo poesie, a volte canzoni che strimpellavo con i pochi accordi di chitarra che mio padre è riuscito a insegnarmi. Da giovane adulta, una storia è diventata un romanzo fantasy. Mi sono imbattuta successivamente in concorsi letterari redigendo storie brevi a seconda del tema proposto. Due volte, i miei racconti sono stati inseriti all’interno delle pubblicazioni di due edizioni del concorso Luberg (Associazione Laureati Università di Bergamo). Nel 2023 ho iniziato a scrivere un Romance. Il mio stile è poetico, talvolta drammatico, evocativo ma che vuole sempre trovare un senso a ciò che accade ai personaggi. Il romanzo con il quale mi presenterò al Romance Book Party possiede anche le caratteristiche dei romanzi di formazione. Sono un’educatrice professionale, probabilmente questo influisce anche nel mio modo di approcciare la vita e le arti. A oggi, mi ritengo una scrittrice. Con come cristalli d’acqua, so di aver sancito il mio ruolo all’interno del mondo editoriale italiano. Se prima ero ancora in ricerca, ora sono consapevole che la scrittura farà sempre parte della mia vita in maniera formale e non solo amatoriale. Scrivo ciò che sento scorrere nella mia anima e che ha bisogno di sfociare da qualche parte. Che sia attraverso un genere o un altro, poco importa. Sicuramente, negli ultimi tempi il Romance si è accostato alle mie necessità di espressione artistica. Valentina Di Caro: esordio e ispirazioni Come ti sei avvicinata alla scrittura? Ho iniziato a scrivere sin da bambina. Il primo romanzo pubblicato, Terra e Lacrime, un Fantasy con esplicite sfumature Romance, è uscito in self, per scelta. Poi una piccola casa editrice indipendente, lo ha rieditato con il titolo Nacheera, ma ha avuto vita breve e va bene così. È comunque stato un processo di apprendimento importante. Tra concorsi e poesie, ho iniziato a scrivere Come Cristalli d’Acqua. Una storia che ha bussato al mio cuore insistentemente. Stilata in 3 mesi e perfezionata nei due anni successivi. Mi ha fatto capire che essere scrittrice non è più solo un passatempo, ormai, ma una delle pratiche che mi definisce in quanto persona e nell’ambito professionale. Perché scrivi? Scrivo per bisogno, per sognare; perché quando una storia mi si insinua nella mente devo necessariamente gettarla su carta, per cambiare il mio futuro. Per ricercare la bellezza nei luoghi in cui ancora non sono stata. Scrivo per esorcizzare il mio passato, fatto spesso di divieti e negazioni. Scrivo per amore per la vita. E scrivo per divertimento, per evasione, per affermazione di un’identità soffocata troppo a lungo. Progetti e idee per il futuro Parliamo di lettura: quali sono i tuoi libri preferiti? A 9 anni ho letto E Venne Chiamata Due Cuori di Marlo Morgan, a 11 Il Nome della Rosa di Umberto Eco. Dostoevskij mi ha accompagnata durante l’adolescenza ma anche Kafka, Licia Troisi, la Bibbia, i fumetti di Topolino, Paperino e di Asterix e Obelix. A vent’anni ho divorato la saga di Twilight di Stephenie Meyer. Tra i 25 e i 30 anni, mi sono imbattuta in trattati psicologici, saggi filosofici, scritti che invogliano alla crescita personale e spirituale. Da santoni come Osho a promotori della fisica quantistica come Italo Pettimalli a medici come Erica Francesca Poli. Colpita da ansia, attacchi di panico e depressione, ho cominciato a indagare sulle cause di tanta fragilità. Ho a poco a poco abbandonato la verità “secondo gli altri” per definirne una tutta mia. E ora mi sento intera più che in qualsiasi altro periodo della mia vita. Ora scrivo, scrivo per davvero, perché ho tanto da dire anche io. Cosa stai scrivendo ora? Al momento, visto che il mio ultimo romanzo è uscito solo lo scorso dicembre, sto dedicando le mie energie alla sua promozione! Ma ho diverse idee per il futuro: terminare un romanzo fantasy abbandonato poco prima di ricominciare l’università. Scrivere il sequel di Come Cristalli D’acqua, poiché sebbene sia un romanzo autoconclusivo, ci sono gli ingredienti sufficienti per proseguire con la storia! Infine, scrivere un Romance Comedy partendo da un’esperienza che mi è accaduta quando avevo solo 17 anni. Vorrei divertirmi a inventare il seguito di questa favola, troncata precocemente, in chiave leggera, romantica, divertente, il tutto

Raffaella Foresta al Romance Book Party

Raffaella Foresta

Raffaella Foresta al Romance Book Party: l’intervista Raffaella Foresta parteciperà al Romance Book Party di Napoli, il 1 giugno 2025. Conosciamola meglio attraverso le sue parole in quest’accorata intervista che ci ha rilasciato in esclusiva. Due chiacchiere con Raffaella Foresta Ciao Raffaella, parlaci di te! Mi chiamo Raffaella Foresta e scrivo romanzi rosa perché credo nel potere delle emozioni e nelle storie che lasciano il segno. Amo raccontare l’amore in tutte le sue sfumature: quello che travolge, quello che guarisce, quello che insegna. Ma non credo nel lieto fine a tutti i costi perché la vita è fatta di sfide, scelte e, a volte, di finali che ci sorprendono in modi inaspettati. Tra i miei pregi c’è sicuramente la sensibilità, che mi permette di entrare in sintonia con i miei personaggi e con chi legge le mie storie. Sono anche una sognatrice incallita, sempre alla ricerca di quella scintilla capace di trasformare un’idea in un viaggio emozionante. Tra i miei difetti? Il disordine, dentro e fuori la testa. Spesso mi perdo tra mille pensieri, trame e appunti sparsi ovunque, ma forse è proprio da questo caos creativo che nascono le mie storie migliori. Scrivere per me è più di una passione: è un modo per esplorare le emozioni umane, per raccontare l’amore in tutta la sua autenticità, senza filtri e senza promesse forzate. I miei romanzi nascono dal desiderio di trasmettere empatia, intensità e verità, perché credo che ogni storia d’amore, anche quella imperfetta, abbia il suo valore. Quali sono i tuoi sogni e le tue passioni? I sogni realizzati? Ogni libro pubblicato è un piccolo pezzo di cuore che affido ai lettori. Quello ancora nel cassetto, invece, è continuare a scrivere storie che emozionino, sorprendano e rimangano nel cuore di chi le legge. Credo fortemente nell’amore e credo che non sia solo una favola perfetta, ma un viaggio pieno di sfumature e colpi di scena. Amo viaggiare, gli animali e trovare sempre un motivo per sorridere. I romanzi e i trope preferiti Cosa scrivi? Ho appena concluso la pubblicazione della mia prima dilogia, ma non ho nessuna intenzione di fermarmi qui. Ho tanto da dire, ho tanto che mi frulla nella testa e ho tante emozioni da far venire fuori. Per questo, ho già pianificato le uscite fino alla fine del 2026. Amo inserire, nei miei romanzi, aneddoti vissuti (da me o da persone che amo) e che mi hanno segnata particolarmente. Come Carlos nel primo romanzo o l’attentato dell’11 marzo 2004 a Madrid che è diventato una parte importante della dilogia. La mia prima dilogia è un romantic drama. Amo scrivere anche storie leggere, ma non mancherà mai l’aspetto introspettivo e d’impatto. Non amo le storie scontate, quelle in cui la fine è già scritta nella prima parola, per questo, non ne scrivo. Quali sono i tuoi trope preferiti? Il multi pov perché credo fortemente che ogni storia ha più verità e voglio che le mie lettrici le conoscano tutte. Capo – dipendente forse perché per prima ho provato questo tipo di amore. Age e social gap perché credo che l’amore non guardi a questi dettagli, quello vero intendo. Il Triangolo amoroso e friends to lovers. L’emotional scars e chissà quanti altri. Quello che so con certezza, è ciò che non troverete mai nei miei romanzi: uno spicy sfacciato, personaggi morally grey presentati come eroi e storie piatte e bidimensionali.  Gli esordi Com’è iniziata la tua carriera da scrittrice? Sono passata dal diario a storie inventate e complesse, dopo aver fatto un corso di sceneggiatura teatrale tenuto da Vincenzo Cerami. Ho tessuto intrecci e fatto nascere personaggi tra pagine che sono sempre rimaste nei miei cassetti, ma con la dilogia El Hilo ho trovato il coraggio di dar vita alle mie storie, ai miei personaggi. Ho vinto l’insicurezza per realizzare un sogno. Per quanto riguarda la lettura, quali sono i tuoi libri preferiti? Leggo di tutto. Amo i classici e leggo autrici emergenti. Amo i romanzi storici, quelli che parlano di personaggi mitologici, ma l’amore non deve mancare. Non leggo thriller e nemmeno i gialli. Leggere per me è evadere in un mondo fatto di storie positive, che lasciano emozioni e che alimentano la mia visione dell’amore. Raffaella Foresta: i miei progetti futuri Cosa ti spinge a scrivere? Scrivere per me non è solo una passione, è un bisogno. È il modo in cui do voce alle emozioni, ai pensieri che affollano la mia mente e alle storie che chiedono di essere raccontate. Ogni volta che inizio un nuovo romanzo, mi immergo in un mondo fatto di sentimenti autentici, relazioni intense e percorsi di crescita che, a volte, somigliano più alla vita reale che a una favola perfetta. Non scrivo solo per raccontare storie d’amore, ma per esplorare le sfumature delle emozioni umane, quelle più profonde e complesse. Amo dare vita a personaggi imperfetti, perché sono loro, con le loro fragilità e i loro sogni, a rendere una storia vera e credibile. Non sempre il lieto fine è scontato, perché nella vita le certezze assolute non esistono. Ma quello che spero è che, tra le pagine dei miei libri, i lettori trovino un rifugio, un’emozione sincera e, soprattutto, una storia che li faccia sentire meno soli. Mi piace pensare che ogni romanzo sia un viaggio, un percorso che può sorprendere, far sorridere, commuovere e, magari, lasciare qualcosa di speciale nel cuore di chi legge. Se le mie parole riescono a emozionare anche solo una persona, allora so di aver raggiunto il mio scopo. Quali sono i tuoi progetti futuri? Sto terminando un nuovo romanzo, ma altri quattro, già pronti, scalpitano per vedere la luce, per incontrare lettrici. Come detto, ho pianificato le uscite fino alla fine del 2026 e posso dirvi che vi farò compagnia con più uscite in un anno. So che amerete i miei personaggi e che non vi stancherete di conoscerne di nuovi ad ogni stagione dell’anno. Photo Credit: Raffaella Foresta on Instagram

Francesca Ignizio al Romance Book Party

Francesca Ignizio

Francesca Ignizio sarà al Romance Book Party di Napoli: l’intervista Francesca Ignizio va ad aggiungersi alle autrici che animeranno il Romance Book Party! L’autrice sarà a Napoli, il 1 giugno 2025 per incontrare i lettori dei suoi romanzi! Nel frattempo conosciamola meglio attraverso quest’intervista esclusiva che ci ha rilasciato! Due chiacchiere con Francesca Ignizio Ciao Francesca, parlaci di te! Mi chiamo Francesca Ignizio, e sono un’autrice emergente. Sono una persona creativa, gentile, disponibile e pronta ad aiutare il prossimo, anche se all’apparenza posso sembrare scostante. Da fiera Serpeverde, mi ritengo una persona ambiziosa, a tratti rancorosa e permalosa. Come ogni scrittrice, il mio sogno più grande sarebbe quello di arrivare a quanti più lettori possibili, e chissà, un giorno magari anche in libreria. Mi piacerebbe vedere dal vivo i miei lettori, parlare e interagire con loro, ma soprattutto, sapere che le mie storie e i miei personaggi sono riusciti a trasmettergli qualcosa di vero e di duraturo col tempo. Finora ho scritto i primi due volumi della mia saga Romantasy – ancora in corso – e il primo volume di un’altra saga Romantasy che sto scrivendo insieme alla mia migliore amica. Oltre questo, ho concluso da poco la stesura del mio primo romance, che al momento si trova su Wattpad con il titolo Harder to Forget. I miei romanzi Cosa scrivi? Ho iniziato a scrivere romantasy, perché è uno dei generi con cui sono cresciuta. Anche in un ambiente fantasy, mi piace portare storie d’amore, aggiungendo quel tocco di romance e spicy che non guasta mai. In genere, i trope che più mi piace inserire sono: Enemies to Lovers, Found Family, Who Did This To You, Fated Mates e Strangers to Lovers, Fake Dating e il Second Chance. Per quanto riguarda i temi, vanno dai disturbi alimentari, i disagi causati da malattie o conformità fisiche, bullismo, eventi traumatici della propria infanzia, fino al dolore della perdita di una persona cara e all’accettazione del lutto. Oltre questi, mi piace affrontare i temi dell’amicizia, della forza che si può trovare in essa, ma anche della crescita personale, come sapersi rialzare dopo le cadute e il sapersi accettare così per come si è. Una frase che racchiude infatti il mio Romantasy, è “Dal dolore si può ricominciare”. Non so identificare bene il mio stile, mi piace essere autentica, un pelo troppo introspettiva e fluida. Non mi piace descrivere di personaggi “perfetti”, che non sbagliano mai e fanno tutto nel verso giusto. Al contrario, mi piace creare personaggi dinamici, che sbagliano, crescono, cadono e imparano a rialzarsi e migliorarsi. Non credo nel vissero per sempre felici e contenti, ma credo nei finali autentici, quelli dove magari non tutto va come si era immaginato, però si riesce comunque ad avere la propria bolla di felicità. Francesca Ignizio: i miei esordi da scrittrice Come hai iniziato? Ho iniziato a scrivere ai tempi del primo liceo, quando fantasticavo sulle prime fanfiction su Harry Styles, Shadowhunters e Draco Malfoy. Amavo creare storie, personaggi e dinamiche, tanto che, per la maggior parte del tempo, avevo sempre “la testa tra le nuvole”. Con l’università ho dovuto accantonare queste passioni per via dello studio, che ho poi ho ripreso nel 2020 durante la pandemia. Scrivere mi ha salvato, è stato un rifugio sicuro dalla realtà di quei giorni, e anche un modo per rendermi produttiva. Ho affrontato così il Self Publishing, con la pubblicazione del primo volume di The Magician – We Won’t Hide e, tra alti e bassi, e tentativi di auto pubblicizzarmi, ad oggi posso dire che sono fiera della strada che ho fatto! Nonostante io sia a metà del percorso, mi godo le piccole vittorie. Perché scrivi? Sembra assurdo, ma è come se fosse un prolungamento di me stessa. Scrivere per me è terapeutico, è un modo per esprimermi, e anche per aiutare le persone a ritrovarsi nelle mie parole o nei miei personaggi. Mi piace immaginare mondi immaginari dove potermi perdere, vivere in una dimensione parallela lontana dalla realtà, e parlare di tematiche attuali, che tutti dovrebbero conoscere. Spero che i miei lettori trovino nei miei libri prima di tutto un posto sicuro, una comfort zone in cui possano sentirsi liberi. Spero che i miei lavori lascino un’impronta dentro di loro, un’emozione sincera. Ciò che mi ispira a scrivere, è la passione per la scrittura, per l’amore che provo verso ogni mio singolo personaggio. Mi piace portare temi importanti attraverso loro e ciascuno di essi porta una parte importante della mia persona, quindi mi è facile rivedermi in tutti loro. I progetti futuri Quali sono i tuoi libri preferiti? Mi è difficilissimo individuare un solo libro preferito, ne ho troppi. Fin dall’adolescenza, sono cresciuta a pane e fantasy, quindi posso dire che tra i miei libri preferiti, rientrano sicuramente la saga di Harry Potter e Shadowhunters. Ad oggi, ho letto tanti altri libri e, sempre parlando di fantasy, Fourth Wing è sicuramente tra i miei preferiti, insieme a Powerless. Per quanto riguarda i romance, ho amato alla follia Faster – infatti adoro i Formula 1 Romance – o Quando Brucia l’Anima e le saghe romance della Chestnut Spring e Off-Campus. Non posso non citare i libri di Felicia Kingsley come Una Ragazza d’Altri tempi e Prima Regola non Innamorarsi. Ne ho fin troppi di libri preferiti! Ovunque ci sia un Fake Dating, un Second Chance oppure un Enemies to Lovers, ci sono io! Cosa stai scrivendo ora? Al momento, sto scrivendo il terzo volume della mia saga Romantasy, che spero possa uscire alla fine di questo 2025. Al tempo stesso sto valutando l’idea di un secondo romance, i cui protagonisti sono presenti già nel mio romance Harder to Forget. Uno spoiler? Si parlerà di un bodyguard e di una campionessa di pattinaggio da proteggere. I lettori che conoscono Harder to Forget, capiranno a chi mi riferisco! Photo Credit: Francesca Ignizio on Instagram

Clizia Volpe al Romance Book Party

Clizia Volpe

Clizia Volpe al Romance Book Party: l’intervista Clizia Volpe sarà al Romance Book Party di Napoli, il 1 giugno 2025 per incontrare i lettori al primo Festival internazionale del Romance del Sud Italia. Per conoscerla meglio, non perdete quest’intervista che l’autrice ci ha rilasciato in esclusiva, per raccontarci qualcosa di sé e delle sue opere! Due chiacchiere con Clizia Volpe Ciao Clizia, raccontaci di te! Sono cresciuta a videogiochi, libri e cioccolata. Leggo di amori da favola, avventure fuori dall’ordinario e mondi fantastici fin da quando ne ho memoria. Ho una passione esagerata per la poesia (in particolare quella di Montale, la mia ossessione poetica per eccellenza), i romanzi rosa, i libri per ragazzi, i gatti(ni) e Harry Styles, musa ispiratrice delle mie storie e standard del ragazzo perfetto.  Sono un’insicura cronica, convivo con l’ansia ma cerco di non lasciarmi sopraffare da quello che c’è nella mia testa. Sogno di avere una vita felice, non per forza fuori dall’ordinario, ma abbastanza serena e bella. Per scrivere prendo ispirazione da quello che mi succede, e tendenzialmente romanzo quello che è successo, facendomi dei film mentali degni di un Oscar. Cosa ti piace scrivere? Per ora ho scritto un solo libro, nonostante nella mia testa ci siano milioni di storie che scalciano per essere raccontate. Il mio romanzo, Come un girasole impazzito di luce, è un contemporary romance young adult, in cui affronto temi come l’insicurezza, la paura di lasciarsi andare, le prime esperienze, ma anche la bellezza che può derivare dall’accettare se stessi e mostrarsi per quelli che si è, senza la paura del giudizio degli altri. Il messaggio che vorrei far passare è l’importanza di circondarsi di persone che ci amino davvero, che ci trattino come meritiamo di essere trattati. I trope che troverete qui dentro sono: he falls first and harder, who did this to you?, first love, dual pov. Gli esordi e la passione per i libri Come hai iniziato a scrivere? È iniziato per caso. Da adolescente ho letto tantissime fanfiction su Efp e su Wattpad, ma non avevo mai pensato di scrivere qualcosa. Un giorno, durante un viaggio in treno in cui avevo il cuore a pezzi perché avevo cambiato città per studi, lasciando i miei amici della laurea triennale, ho sentito il bisogno di buttare giù qualche riga su come mi sentivo in quel momento. Quelle righe sono rimaste abbandonate per settimane tra le note del cellulare, finché ho incontrato un ragazzo bellissimo intento a leggere a una fermata della metro di Milano e… mi sono fatta un film. Ho iniziato a scrivere la sua storia e a postarla su Wattpad, tanto per il gusto di raccontare. Forse più a me stessa che agli altri. Non ho mai davvero pensato che sarebbe poi diventato un libro vero e quando è successo è stato bellissimo e terrificante allo stesso tempo. Infatti ho vissuto con ansie e dubbi per tutto il tempo, ma ho avuto un team straordinario, che mi ha accompagnata nel percorso ascoltando paranoie varie. Parliamo della te lettrice: quali sono i tuoi libri preferiti? È una domanda difficilissima. Non ho figli, ma credo che la sensazione sia la stessa di quando si chiede a una mamma di scegliere il suo preferito. Ne ho tantissimi e tutti per ragioni diverse, perché ciascuno mi ha reso la lettrice che sono oggi. La me dodicenne direbbe Twilight perché è stata la prima vera storia che mi ha tenuta sveglia a leggere la notte, la me di quattordici anni Percy Jackson, Harry Potter o Hunger Games, che hanno segnato la mia generazione. A 17 anni Di carne e di carta di Francesca Baraldi, il primo romance che mi ha fatta innamorare del genere, mentre a 19 amavo Memorie di Adriano di Marguerite Yourcenar, a causa della fissa enorme per la storia romana. La me di ventidue anni ha amato Cronache di poveri amanti di Vasco Pratolini, in grado di regalare descrizioni che ti si imprimono nel cuore. Quella di venticinque Sette minuti dopo la mezzanotte di Patrick Ness, che mi fa piangere ogni volta che lo rileggo. I progetti futuri di Clizia Volpe Cosa ti spinge a scrivere? Ho iniziato a scrivere per puro svago, per rilassarmi e perlopiù per me stessa. Giusto con il gusto di raccontare tanto per farlo. E di dare anche adito a tutti i film mentali che quotidianamente mi faccio. Sono quel tipo di persona che si innamora sui mezzi pubblici e immagina la storia delle persone che incontra.  Vorrei che i miei lettori si riconoscessero in quello che scrivo: nelle ansie e nelle gioie dei personaggi, nei loro pensieri. E vorrei che arrivasse loro il messaggio che è giusto e importante mostrarsi per quelli che si è, che andiamo bene così e che meritiamo di essere amati e felici. Cosa stai scrivendo ora? Per ora niente in programma, almeno di concreto. Ho in mente una storia che aspetta da un bel po’ di essere raccontata, che scalpita e che probabilmente prima o poi mi costringerà alla scrivania e mi obbligherà a scriverla. Ce l’ho tutta in testa, e anche un paio di capitoli abbozzati, ma per ora è davvero troppo presto per parlare di qualcosa di concreto. Sarà abbastanza diversa da Come un girasole impazzito di luce, più adulta e anche con maggiore tensione, ma in qualche modo sempre fedele a quello in cui credo.  Per ora però, voglio godermi per un po’ il mio primo bambino letterario, se lo merita. Photo Credit: Clizia Volpe on Instagram

Alyssa M. Eilidh al Romance Book Party

Alyssa M. Eilidh

Alyssa M. Eilidh al Romance Book Party: l’intervista Alyssa M. EIlidh parteciperà al Romance Book Party di Napoli, il 1 giugno 2025. Conosciamola meglio attraverso le sue parole in quest’accorata intervista che ci ha rilasciato in esclusiva. Due chiacchiere con Alyssa M. Eilidh Ciao Alyssa, parlaci di te! Sono Alyssa, ho ventidue anni e vivo a Roma. Lavoro nell’azienda di famiglia, ma sogno una vita di libri e scrittura. Ho studiato psicologia e vorrei frequentare Criminologia all’università, un altro sogno nel cassetto. Nel frattempo, scrivo, entrando in mondi fatti dei miei sogni e delle mie paure. Amo la primavera, e odio il freddo. Amo la natura e faccio spesso passeggiate nel bosco, che mi rigenerano e mi calmano. Sembro appena uscita da una fiaba, ma la verità è che dopo la passeggiata nel bosco, andrò a ballare fino alle prime luci dell’alba! Vorrei fare la scrittrice misteriosa dicendo che ascolto più che parlare, ma in realtà sono logorroica. È sempre difficile parlare di me, perciò quando mi chiedono di raccontare la mia storia rispondo sempre: “Leggi Anima e togli da esso tutte le parti fantasy”. Cosa scrivi? Scrivo dark e fantasy romance ma sono aperta a sperimentare anche altri nuovi generi. Nei miei romanzi c’è quasi sempre l’elemento mistery che è parte integrante della trama e io mi diverto tantissimo a scrivere. Un trope che non può mancare nei miei libri è l’enemies to lovers, perché credo che sia proprio dall’odio che nasca l’amore. Senza uno, non avremmo l’altro. Ovviamente non manca il touch her and I kill you, parte integrante dei nostri bad boy, e amo alla follia il grumpy x sunshine. Questi trope hanno una cosa in comune: il dolore velato dei protagonisti, nascosto dietro un carattere forte e a tratti indifferente. Parlo spesso nei miei romanzi di attacchi di panico ma soprattutto del perdono e del non sentirsi all’altezza. Amo accompagnare i miei lettori verso un mondo fatto di accettazione personale: se si rivedono in uno dei miei personaggi, voglio che sappiano che non sono soli. Gli esordi Come hai iniziato la tua carriera? Scrivo da quando ho memoria. Da piccola giocavo a fare la maestra di italiano e correggevo testi scritti da me, con tanto di penna rossa. Oppure ai compleanni, riconoscevano le mie lettere dalla lunghezza! Ci ridevo tantissimo, finché tra una risata e l’altra, le parole si sono fatte più serie e si sono concretizzate nel suggerimento di scrivere un libro. Divagavo, ridendo, ma nascondevo nel cassetto mille idee e tante bozze nelle note che non avevo il coraggio di far leggere a nessuno. Se devo indicare un momento esatto in cui ho sentito il bisogno di scrivere davvero, però, risale a qualche anno fa, quando una mia amica d’infanzia ci ha lasciati. Aveva la mia età e una vita davanti che non ha potuto vivere, perciò ho sentito l’esigenza di darle un finale diverso, senza togliere nulla alla persona che era. Spero mi stia guardando. Inoltre, ho sempre avuto quest’abitudine strana di narrare nella mia mente la mia giornata – magari un’azione, un sentimento provato – come se stessi leggendo un libro. Alcune parti nei giorni hanno iniziato ad avere senso. Una in particolare ha dato inizio ad Anima, il mio primo romanzo, nato in meno di un mese come un flusso di coscienza. Alyssa M. Eilidh: il mio rapporto con la scrittura Perché scrivi? Scrivo per scappare dalla realtà, per creare un mondo in cui è tutto sotto il mio controllo, in cui sono io a scegliere, in cui posso rinchiudermi. Ma tutto è iniziato perché c’era un posto in particolare in cui non volevo stare: me stessa. Ho iniziato a soffrire di attacchi di panico a vent’anni, talmente potenti che a volte erano veramente insostenibili e ingestibili. Non sapevo come uscirne e più cercavo aiuto, più mi si stringeva la gola e mi tremavano le mani. Però è proprio in questo periodo che è nato Anima, per dare voce al mio panico. Scrivo perché quando sto creando una storia, durante il giorno penso a cosa stanno facendo i miei personaggi, a come prosegue la storia o alle loro battute, e mi rifugio in loro. Per mostrare chi sono, come lo affronto e soprattutto, che il dolore e la sofferenza sono umani. Ma poi passano. Scrivo perché ho visto gli occhi lucidi mentre leggevano i miei libri, gli scleri, i messaggi, i ringraziamenti e gli abbracci. E scrivo perché so che questa è la mia strada: lo so da quando ero solo una bambina e non posso ignorarlo. Quali sono i tuoi libri preferiti? Mi piace quasi tutto, tranne le rom-com. Il mio amore per la lettura nasce con Geronimo Stilton e i suoi libri profumati, e con Fairy Oak. Poi la mia lettura si è evoluta e nell’adolescenza mi sono innamorata del primo e vero bad boy dei libri: Travis Maddox di Uno Splendido Disastro. Ho amato questo romanzo e, crescendo, sono rimasta su questa linea e mi sono innamorata di Kiss Me Like You Love Me, ad oggi, ancora una delle mie saghe preferite. E così, il dark romance ha preso piede nella mia vita e non è mai più uscito. Nel corso del tempo, ho letto anche fantasy. La saga che mi ha fatto appassionare al genere e stata L’Attraversaspecchi; e poi ci sono state la Maas, la Yarros, Mafi e così via. Tuttavia, oltre al dark e al fantasy, c’e un genere in cui mi rifugio quando ho bisogno di una coccola: gli spirituali. Ho tutti i libri di Paolo Coelho, il mio scrittore preferito di questo genere. La passione per questo genere me l’hanno trasmessa i miei genitori, che ringrazio, per avermi tramandato l’amore per la lettura. I progetti futuri Cosa stai scrivendo ora? Per ora sto scrivendo Echi riflessi, un retelling dark romance e fantasy di Lilith, dea degli inferi. In questo romanzo ho voluto far incontrare i miei due generi preferiti e dal progetto, posso dirvi che sta venendo fuori qualcosa di pazzesco. Vedrete

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✨Preparati alla prenotazione dei firmacopie

Il momento è arrivato: a partire dal 15 Maggio dalle ore 18:00 puoi prenotare il tuo slot per i firmacopie con prenotazione del Romance Book Party.

Prima di procedere, ti consigliamo di leggere attentamente il regolamento, le modalità di prenotazione e le autrici interessate.

ATTENZIONE! GOLD e SILVER DISABILI non devono effettuare la prenotazione